COSA FACCIAMO?

Il nostro obiettivo è essere attori e promotori di cambiamenti positivi:

  • individuando i bisogni dei territori attraverso l’analisi sociale;

  • mettendo a fuoco buone pratiche da rivitalizzare e nuove idee da proporre;

  • intercettando i soggetti attivi con i quali collaborare nell’implementazione di un progetto;

  • inserendo la specifica azione sul territorio in un più ampio mosaico internazionale;

  • rafforzando la rete di associazioni attive nel campo dell’inclusione e dell’integrazione sociale;

  • moltiplicando progetti di successo e diffondendo buone prassi.

L'IMPOSSIBILE POSSIBILE

La pandemia da Covid-19 ha posto nuove questioni sulle risposte politiche e terapeutiche di contrasto alle dipendenze (EMCDDA, European Drug Report:2020). Anche in Italia le conseguenze sociali/economiche della pandemia hanno incentivato l’insorgenza/aggravamento dell’abuso o dipendenza comportamentale e acuito isolamento e marginalità sociale di un target già fragile. Ponendo tale contesto in relazione alla riduzione di accesso alla cultura durante la pandemia, già scarsa nelle fasce più deboli della popolazione, si rilevano nel contesto specifico di Prato, sede del progetto, alcune criticità:

  • Scarsa accessibilità ad esperienze culturali e artistiche;

  • Scarse opportunità di formazione culturale, espressione e produzione artistica;

  • Scarse opportunità relazionale e di socializzazione;

  • Stigma sociale, invisibilità e marginalità;

  • Auto isolamento ed esclusione dal corpo sociale con percezione di impossibilità di riscatto;

Il progetto promuove l’accesso alla cultura e la produzione di uno spettacolo teatrale dal valore artistico, usando l’arte ed il teatro come strumenti di trasformazione positiva e riscatto sociale per persone che hanno/hanno avuto esperienza di dipendenze.

Un laboratorio di teatro sociale di dieci mesi con workshop artistici aperti alla cittadinanza: gli utenti del percorso riabilitativo saranno protagonisti di una formazione artistica e culturale finalizzata alla realizzazione di uno spettacolo da restituire alla città di Prato e Firenze.

Attraverso l’arte ed il teatro i beneficiari potranno ri-conquistare un posto nella comunità della loro città, coinvolgendo direttamente la cittadinanza in un percorso artistico che mentre crea cultura al contempo favorisce coesione ed inclusione sociale.

Finanziamento: bando 8×1000 della Chiesa Valdese 2021

Implementazione: Prato, Italia, Febbraio/novembre 2022

Target: beneficiari della comunità terapeutica di Galceti – Centro di Solidarietà Pratese; familiari dei beneficiari; cittadinanza tutta.

PORTINERIA DI QUARTIERE

Dalla collaborazione progettuale con Melting Box, che ha fornito assistenza tecnica e redazionale, nasce il progetto del Portiere di Quartiere, un progetto che già il Jonas Club aveva lanciato sperimentalmente nel 2017, ma che nel 2020, attraverso la vittoria del bando della locale Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, trova pieno lancio e sviluppo.

Per Portineria di Quartiere si intende un luogo fisico e una figura di facilitazione sociale (sulla scorta dell’ esperienza francese “Lulu dans ma rue”, e promossa in Italia da una vasta rete di associazioni e studi di settore).  La Portineria di Quartiere diventa il punto di riferimento per la comunità urbana: è il soggetto di fiducia a cui lasciare le chiavi o le istruzioni per il postino, a cui ci si può rivolgere per una commissione o una spesa improvvisa in caso di necessità o infermità.

LA PORTINERIA DEL JONAS CLUB

Pur considerando come le morse della pandemia hanno in parte inibito le attività di portineria, la creatività progettuale nata dall’incontro tra Melting Box e Jonas club ha permesso di sviluppare rami di  attività innovative ed efficaci. Nella specifica esperienza del Jonas, la Portineria di Quartiere si è infatti caratterizzata per una spiccata vocazione sociale: attraverso la stipula di una specifica convenzione con una nota catena di supermercati locali, il Jonas Club si è impegnato a raccogliere settimanalmente le eccedenze alimentari invendute, per poi redistribuirle a una rete di cittadini in stato di bisogno, raccogliendo e quindi rilanciando le virtuose esperienze di “spesa sospesa” che tanto hanno visto impegnata la rete del terzo settore in pieno lockdown.

EDIZIONE 2021/2022

Sempre grazie alla collaborazione tecnica con Melting Box, il progetto è stato quindi aggiornato e ripresentato al bando dell’anno successivo, ottenendo nuovamente il sostegno della locale Fondazione di Risparmio.

Nel nuovo progetto, attualmente in corso, si intende partire dalla rete di beneficiari delle attività della portineria, aumentando tuttavia le capacità di risposta e di eventistica offerta.

Il Jonas Club si sta caratterizzando infatti ormai, sempre di più, come “casa di associazioni” del territorio: ospitando le attività di circoli di scacchi, corsi di lingua per stranieri, gruppi universitari e collettivi letterari. Ecco quindi che nel nuovo progetto si sta lavorando per coinvolgere le diverse realtà nella  creazione di eventi sociali a disposizione della cittadinanza. Ancora, sempre mirando al rafforzamento delle attività di natura più prettamente sociale, altre associazioni stanno oggi contribuendo alle attività di raccolta e distribuzione alimentare, rendendo l’ associazione sempre più un punto di rifermento per la cittadinanza!

Finanziamento: Cassa di Risparmio di Terni e Narni

Implementazione: luglio 2020/luglio 2021 e agosto 2021/2022

Dove: Terni

Target: cittadinanza tutta, con particolare attenzione alle fasce svantaggiate della popolazione e agli abitanti del quartiere centro.

GENDERLY

GENDER SENSITIVE LANGUAGE FOR A MORE INCLUSIVE SOCIETY

"GENDERLY: Gender sensitive language for a more inclusive society”, è un progetto finanziato dalla Commissione Europea grazie al programma Erasmus Plus, azione chiave 2 – cooperazione per l’innovazione e scambio di buone pratiche.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulle questioni di genere e su come usare correttamente il linguaggio senza discriminare.

Insieme con il nostro partner spagnolo Asociación Uno il nostro team si è impegnato nella realizzazione delle seguenti azioni:

  • Una ricerca sullo stato dell’arte nell’uso del linguaggio a livello nazionale rispetto ai pregiudizi di genere

  • Una mobilità internazionale tra i partner per studiare i risultati della ricerca e realizzare un workshop che faciliti la discussione attiva dei partecipanti sull’uso di un linguaggio attento al genere nella vita quotidiana e sul posto di lavoro.

  • La Produzione di un ToolKit con i risultati della ricerca e dei workshop finalizzati scaricabile gratuitamente dal sito del progetto.

Finanziamento: Commissione Europea – Erasmus+ KA210 project

Implementazione: Gennaio 2022/Gennaio 2023

Dove: Roma/Valencia

Target: giovani tra i 18 e i 30 anni.

Per saperne di più visita il sito: www.genderly-project.com

WE ARE RAINBOWS

BRIDGING CULTURES VIA PEER LEARNING

L’obiettivo del progetto è favorire lo scambio di conoscenze, competenze, e strategie nell’ambito dell’integrazione di soggetti marginalizzati.

Nell’ambito di questo progetto, Melting Box ha organizzato per i partner (UNO e Tavas Anatolian Highschool) una settimana di formazione attiva approfondendo il tema dell’utilizzo delle arti come promotore di inclusione sociale, specificamente nell’ambito scolastico.

Attraverso questa formazione, l’obiettivo di Melting Box è stato quello di proporre l’esplorazione di attività artistiche che favorissero la conoscenza reciproca e la formazione di un gruppo di lavoro superando ostacoli di natura linguistico-culturale. 

Tra le attività proposte:

  • L’arte visiva: approfondimento teorico e pratico sul collage come tecnica espressiva che permette di raccontarsi oltrepassando ostacoli linguistici di varia natura.

  • Il teatro: esperienza teatrale immersiva di esplorazione di diverse tecniche per la coesione del gruppo e la possibilità di comunicazione non verbale.

  • La musica: produrre musica e creare canzoni multilingua come pratica collaborativa e di peer learning.

Partners:  

  • Tavas Anatolian Imam Hatip High School (TR);

  • para el desarrollo socioemocional de la persona, la sociedad y para la cooperacion internacional Uno (ES);

  • Melting Box Aps (IT).

Finanziamento: Commissione Europea – Erasmus+

Implementazione:

Dove: Valencia, Spagna | Denizli, Türkiye | Roma, Italia

RITORNO AL SICURO?

Un ciclo di incontri su Turchia, Tunisia e Marocco e sul concetto di Paese Sicuro.

“Ritorno al Sicuro?” è un progetto nato nel 2023 dalla collaborazione di Asilo in Europa, A Buon Diritto e Melting Box ed ha previsto la progettazione e la realizzazione di un ciclo di incontri pubblici presso il Circolo Arci Sparwasser di Roma sul concetto di Paese sicuro e Paese terzo.

Ci siamo concentrati su Turchia, Tunisia e Marocco, attraverso il contributo e la testimonianza diretta di giornalisti, ricercatori, attivisti della società civile ed esperti.

Abbiamo cercato di  decostruire il concetto di sicurezza, uno dei capisaldi delle politiche migratorie europee ed italiane che troverà sempre più spazio nella prossima riforma del Sistema Comune Europeo per l’Asilo.

Secondo la cd. Direttiva Procedure (2013/32), un Paese di origine sicuro è un Paese in cui vige un sistema democratico e nel quale si presume non vi siano pericoli di subire atti di persecuzione, tortura o altre forme di pena o trattamento inumano e degradante né pericoli derivanti da violenza indiscriminata legata ad un conflitto armato interno o internazionale. 
Di conseguenza, si presume che i/le cittadinə di questi Paesi non avrebbero bisogno di chiedere protezione internazionale.
A ottobre 2019, l’Italia ha adottato una lista in cui vengono individuati i Paesi di origine sicuri, aggiornata nel 2023, tra cui figurano Stati per i quali ci siamo interrogati se possano essere considerati “sicuri”, tra questi anche Tunisia e Marocco.

Come è possibile affiancare il concetto generale di Paese sicuro alla definizione stessa di rifugiatə, che prevede un’analisi dettagliata del caso individuale? Come è possibile delegare a Paesi esterni alle frontiere europee la gestione delle domande di asilo, anche in assenza di un sistema di protezione effettivo ed efficace? E’ possibile valorizzare la complessità politica e sociale di un Paese inserito in una lista?

Il ciclo di incontri, svolti nel quartiere del Pigneto a Roma nel mese di ottobre 2023, ha visto una grande partecipazione (in termini numerici e in qualità del dibattito) da parte di un pubblico proveniente dal quartiere, da Roma e anche da altre città italiane, e composto prevalentemente da utenti del circolo, studenti, e specialisti della materia.

Abbiamo creduto insieme ai partner di progetto, in un’attività che portasse in un quartiere periferico di Roma un tema di grande attualità e dal contenuto piuttosto tecnico, alla portata di tutti e attraverso un’informazione verificabile e indipendente.

Uno speciale ringraziamento a tutti i relatori e moderatori che sono intervenuti, in ordine di evento: Murat Cinar, Cenap Aydin, Francesco Brusa, Matteo Garavoglia, Majdi Karbai, Marina De Stradis, Monica di Sisto, Mohamed Dihani, Alessandra Fabbretti, Costanza Spocci.

Dalle registrazioni del materiale audio degli incontri è nato un PODCAST, ascoltalo ora!

LA BIBLIOTECA VIVENTE

Melting Box ha participato a un training-mobility di youth workers nel programma Erasmus plus a Vic, in Spagna sulle pratiche di inclusione e competenze di youth workers attraverso l'Educazione ai Diritti Umani e la metodologia della biblioteca vivente per supportare comunità più inclusive in Europa.

Una biblioteca vivente é stata organizzata e implementata con grande successo in un quartiere emarginato di Vic.

Una bellissima esperienza per provare nuove metodologie di educazione non formale e conoscere nuovi potenziali partners per i nostri futuri progetti, oltre a contribuire praticamente alla creazione di comunità più inclusive.

Grazie mille a AHEAD Association of Human Rights Educators per questa grande opportunità! Vic, Spagna - 2023

Vuoi collaborare a un progetto con Melting Box?